martedì 30 agosto 2016

Vorremmo IncontrArti :)

Il progetto IncontrArti è un progetto educativo di carattere interculturale, che si propone di favorire l’integrazione tra bambini provenienti da culture differenti attraverso le potenzialità dell’arte.


Il nostro obiettivo è quello di stimolare i bambini alla ricerca di canali di comunicazione e confronto alternativi al linguaggio verbale, che superino la barriera linguistica e si propongano come linguaggio universale. Per questo crediamo nel grande valore delle immagini e del linguaggio visuale che, per quanto possano essere culturalmente influenzate, sono naturalmente affrancate da qualsiasi sistema di simboli o lettere elaborati dall’uomo. Si può parlare per immagini, dunque, ma anche per gesti, per movimenti, per melodie, per silenzi. Non è questo ciò che oggi chiamano multimediale?

Supplemento al dizionario italiano.
Bruno Munari, 2008.
A questa comunicazione alternativa si accompagna una profonda riscoperta del nostro percepire, che non si affidi solo al primato della vista ma che impari a “sentire” anche con le mani, con le orecchie, con il naso, con la bocca e soprattutto con il cuore. Amiamo la sinestesia ovvero l’unione di percezioni, emozioni, informazioni che esponenzializza la nostra conoscenza del mondo e il nostro sentirci vivi.
Tutto ciò su cui investiamo fa già parte del bagaglio che ognuno di noi ha fin dalla nascita: la creatività, che molti dicono di non avere, è in realtà una facoltà mentale innata che ci aiuta a organizzare le informazioni. Con le nostre proposte vogliamo togliere un po’ di polvere a quegli ingranaggi arrugginiti e rimetterli in funzione per tornare a vedere la realtà da un nuovo punto di vista, come quando eravamo bambini, a guardare e interpretare le cose oltre le conoscenze precostituite, a pensare in modo alternativo e divergente. Se ragioniamo in modo laterale ci accorgeremo che ci sono modi nuovi, sorprendenti e incredibilmente più efficienti per risolvere i problemi di ogni giorno.

E allora anche il diverso non verrà più visto con diffidenza e preconcetto, ma come immenso portatore di esperienze e conoscenze, di stimoli e di curiosità.

Pennellessa.
Pennello con treccine.
Bruno Munari, 1970.

PER CHI

Per ora, ci rivolgiamo a bambini di tutte le età, elaborando percorsi mirati e differenziati per le diverse fasce: dai bambini di 3 anni a quelli di 10 anni.
Potenzialmente, però, il progetto potrebbe evolvere e proporsi a tutti, ma proprio a tutti!

COSA

Proponiamo attività di riflessione guidata su temi trasversali a quello dell’intercultura - tra i tanti, l’identità, i luoghi, i colori delle emozioni, gli oggetti artigiani – attraverso la presentazione di materiali attinenti di diversa natura, proprio per incoraggiare un approccio multimediale: libri, albi illustrati, graphic novels, leporelli, illustrazioni, immagini, mappe, fotografie, musica, cinema.

Predisponiamo per ogni incontro un’attività di laboratorio sul tema, in cui i bambini possano dare forma e colore alle loro impressioni e trovare adeguata rielaborazione delle loro riflessioni.

Attività di riflessione guidata durante il progetto IncontrArti,
Biblioteca civica "Paolo e Paola Maria Arcari", Tirano
COME

Crediamo nel forte valore della regola perché, come diceva Bruno Munari:

«La regola, da sola è monotona, il caso da solo rende inquieti. Gli orientali dicono: la perfezione è bella ma è stupida, bisogna conoscerla ma romperla. La combinazione tra regola e caso è la vita, è l’arte, è la fantasia, è l’equilibrio».

Ogni attività è quindi precisamente strutturata nelle consegne, nei supporti e nei materiali, ma all’interno delle indicazioni date ogni bambino può muoversi liberamente, cercando i mezzi e le vie migliori per esprimersi. Non ci sono modelli da copiare, né perfezioni da ottenere: la regola serve solo a dare quelle indicazioni che permettano di ottimizzare i risultati perché “progettare è facile quando si sa come si fa”.

Solo attraverso la sperimentazione diretta e attiva ogni bambino può veramente farsi protagonista del suo stesso processo di apprendimento. “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”, diceva Confucio. Ma questo fare in cui il bambino si cimenta pretende di essere assolutamente inutile e sganciato da qualsiasi velleità utilitaristica tipica della società occidentale. Quello che ci interessa è che il bambino incameri un processo, un modo di fare che saprà poi applicare in nuove situazioni: non un prodotto, ma un atteggiamento sarà la sua eredità.

All'interno del laboratorio troverete tanti, tantissimi materiali: molti li avrete visti nelle vostre case, ma probabilmente non avevate mai pensato di usarli per disegnare, colorare, costruire! 
Noi crediamo che gli oggetti di ogni giorno abbiamo molte potenzialità nascoste e tante risorse che potrebbero aumentare la nostra sperimentazione: serve solo avere fiducia nella nostra inventiva.

DOVE

Potenzialmente ovunque: in un’aula, nella sala di un museo o di una biblioteca, in un prato o in un cortile. L’importante è che ci sia un bello spazio aperto per sedersi tutti insieme e per condividere, ascoltare gli altri e ascoltare se stessi.
Per l’attività di laboratorio è importante che tutti i materiali e i supporti siano ben ordinati, in modo che i bambini possano scegliere consapevolmente ciò che desiderano, discriminando le specificità di ogni risorsa. Ma per questo non preoccupatevi: metteremo noi ordine nella vostra confusione!


PERCHÉ

Alcuni ragioni le abbiamo già enunciate sopra, ma il nostro principale intento è esponenzializzare la conoscenza: il nostro è un progetto interculturale che crede nell’uguaglianza e nella ricchezza di ogni cultura. Ci opponiamo ai pregiudizi e alla chiusura mentale per attingere da ogni universo saperi, storie, credenze, curiosità e per condividerli. Solo sperimentando attivamente la diversità possiamo renderci conto in prima persona dell’enorme risorsa che essa costituisce e di come possiamo rielaborarla positivamente nella vita di tutti i giorni.
Rispetto, ascolto, condivisione i principi chiave.




BENEFICI

  •          Valorizzazione della collaborazione tra pari e dell’impegno su un progetto comune.
  •           Condivisione di esperienze, vissuti, conoscenze.
  •           Sperimentazione pratica variegata con materiali e supporti di diversa natura.
  •           Sensibilizzazione a un approccio multimediale e sinestetico alla realtà.
  •           Provvisione di stimoli, proposte, nuove conoscenze.
  •           Stimolazione a uno sguardo diverso, laterale, divergente sulla realtà.
  •           Valorizzazione del potenziale creativo e artistico di ciascuno.

LA FIGURA ISPIRATRICE


La figura ispiratrice di questo progetto è Bruno Munari, designer, grafico, architetto, scrittore ma soprattutto artista poliedrico e pedagogista per caso. Fu proprio lui il primo a credere nel forte valore dell’arte come strumento educativo e a progettare i laboratori cui ci ispiriamo.
Ma se è vero che “ognuno conosce un Munari diverso”, noi conosciamo soprattutto il Munari della sperimentazione illimitata e delle varianti. Per lui la “ricerca sincera delle varianti” è una delle numerose facce della creatività e consiste nel cambiare sistematicamente i caratteri che definiscono normalmente un oggetto per proporlo in una nuova versione, pur senza fargli perdere la sua identità. Un po’ come i volti umani, che sono tutti diversi ma che sono pur sempre le facce degli uomini!
Cercare, creare, elaborare la varietà, quindi creare la differenza e farne risorsa.

Alla faccia!
Bruno Munari, 1992.
COSA ABBIAMO FATTO FINORA

Un primo ciclo di laboratori si è svolto questa primavera presso la biblioteca civica “Paolo e Paola Maria Arcari” di Tirano e ha coinvolto 15 bambini italiani e stranieri tra gli 8 e i 10 anni.

A settembre il progetto è stato presentato in occasione della Summer School UNESCO “Childhood in Multiculturalsocieties: theory, praxis, research”, a Varsavia presso l'Accademia di Educazione Speciale. La nostra ricerca verrà presto pubblicata negli atti del convegno.

IncontrArti è stato parte dei 15 strumenti educativi presentati in occasione della Tool Fair Italia 2016, un'esposizione di nuove buone pratiche educative a Roma. Ritenuto essere uno dei migliori strumenti presentati, è nella TOP 5 della Tool Fair Italiana.

Grazie a questo risultato, IncontrArti prenderà parte alla Tool Fair Internazionale a Malta, tra il 7 e il 12 Novembre 2016.

Trovate IncontrArti anche registrato nel Portale Educativo di Erasmus+.
Lo trovi qui: IncontrArti



Per il futuro… beh: vorremmo IncontrArti!

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